Uno spazio tutto mio...

Chiacchiere...

 

Roma, 7 luglio 2007

 

- Guarda la mia home page!

- Come hai fatto a costruire una tua home page? Hai acquistato un dominio?

- Ma no! Puoi farlo immediatamente su questo sito... prova...

 

Ecco: prima prova, primo tentativo di realizzare uno spazio tutto mio... ma a cosa servirà mai?

 

 

27 dicembre 2003 - Antone', questa è tua...27 dicembre 2003 - Antone', questa è tua...

Casa,  14 luglio 2007


Nessuna riccorenza, nessuna occasione da celebrare, del resto non siamo francesi... solo una giornata al mare, una come tante, tra pensieri ricorrenti che si affollano nella mente: rimpianti, rimproveri, speranze, illusioni, disillusioni...una girandola di sensazioni ed emozioni differenti che rincorrendosi generano una sorta di vortice: come fare? come agire? cosa attendere? cosa aspettarsi? di cosa gioire? perchè rimpiangere?

E intanto il tempo inesorabile scorre...

 

02 agosto 2006 - paesaggio d'Abruzzo alle luci del tramonto 02 agosto 2006 - paesaggio d'Abruzzo alle luci del tramonto

Casa, 16 luglio 2007

 

Primo commento a questa specie di sito: leggo nel libro degli ospiti "benissimo"... troppo facile, gioca l'affetto, ma mi fa piacere... in fondo sono immagini che a qualcuno potrebbero risultare familiari, e va bene così.

Per un attimo ho pensato che sarebbe bello se questo spazio tutto mio potesse diventare anche uno spazio di scambio di impressioni, di dialogo, ma sono troppo pigra per predisporlo in questa maniera: è molto probabile che a breve l'avrò io stessa dimenticato...

non fa nulla, per ora siamo qui, basta questo...

Casa, 23 luglio 2007

 

Frase ascoltata per caso... ma davvero le cose accadono per caso?

 

"Meglio accendere una fiammella che maledire l'oscurità"

 

("Lighting a little flame is better than cursing the darkness")

 

 

Casa, 24 luglio 2007   ore 17.32
 
Caldo torrido, balordo… e vento, forte, violento e bollente...
La temperatura interna, che attualmente è stazionaria sui 36,9° segnalati dal termometro della cucina, intorpidisce muscoli e pensieri, un’inquietudine che cresce rendendo sempre più intollerabile, ad ogni minuto che passa, la permanenza in casa …
La temperatura esterna - 40,5° - rende impensabile l’ipotesi di armarsi di coraggio ed uscire…
Ripenso a Monsieur Meursault, al suo gesto di indifferente follia, lui vittima del sole, del vento, di questa stessa torrida e insopportabile calura…
Ah come riesco a capirla, oggi, Monsieur…
 
“J’ai attendu. La brûlure du soleil gagnait mes joues et j’ai senti des gouttes de sueur s’amasser dans mes sourcils. C’était le même soleil que le jour où j’avais enterré maman et, comme alors, le front surtout me faisait mal et toutes ses veines battaient ensemble sous la peau. A cause de cette brûlure que je ne pouvais plus supporter, j’ai fait un mouvement en avant. Je savais que c’était stupide, que je ne me débarasserais pas du soleil en me déplaçant d’un pas. Mais j’ai fait un pas, un seul pas en avant. Et cette fois, sans se soulever, l’Arabe a tiré son couteau qu’il m’a présenté dans le soleil. La lumière a giclé sur l’acier et c’était comme une longue lame étincelante qui m’atteignait au front. Au même instant, la sueur amassée dans mes sourcils a coulé d’un coup sur les paupières et les a recouvertes d’un voile tiède et épais. Mes yeux étaient aveuglés derrière ce rideau de larmes et de sel. Je ne sentait plus que les cymbales du soleil sur mon front et, indistinctement, la glaive éclatant jailli du couteau toujours en face de moi. Cette épée brûlante rongeait mes cils et fouillait mes yeux douloureux. C’est alors que tout a vacillé. La mer a charrié un souffle épais et ardent. Il m’a semblé que le ciel s’ouvrait sur toute son étendue pour laisser pleuvoir du feu. Tout mon être s’est tendu et j’ai crispé ma main sur le revolver. La gâchette a cédé, j’ai touché la ventre poli de la crosse et c’est là, dans le bruit à la fois sec et assourdissant que tout a commencé. J’ai secoué la sueur et le soleil. J’ai compris que j’avais détruit l’équilibre du jour, le silence exceptionnel d’une plage où j’avais été heureux. Alors, j’ai tiré encore quatre fois sur un corps inerte où les balles s’enfonçaient sans qu’il y parût. Et c’était comme quatre coups brefs que je frappais sur la porte du malheur."
 
                                                                                   Albert Camus, L’étranger, Ed. Gallimard, 1942

 

28 luglio 2007

 

Oggi niente chiacchiere, oggi solo mare, mare al tramonto, chiarore diffuso che dall'azzurro vira al rosa, suono di onde, finalmente libere di far sentire la propria voce non più soffocata da schiamazzi a riva, lieve fragore di spuma sulla battigia, regno incontrastato, a quest'ora, di gabbiani usciti da chissà dove a riprendersi un posto che è loro, solo loro...

clicca sulle immagini per ingrandirle e vederle in successione

 

Casa, 1 agosto 2007

 

Grazie di cuore a chi ha lasciato qui, nel Guestbook, un suo commento e a chi avrà voglia di farlo.

In fondo le mie sono solo immagini e parole da condividere, nulla di più, versi che mi diverto ancora ad aggiungere e foto scattate qua e là, frammenti di quotidianità fissati con l'illusione di poter fermare brevi istanti di vita, di ingannare quel tempo che inganna noi lasciandoci credere di poterlo controllare...

"Time in the hand is not control of time"

E allora fotografie come ricordo, unica funzione ammessa, testimonianze di brevi passaggi, brevi tratti di percorso, per rassicurare se stessi e aver la certezza di non aver immaginato o sognato tutto, di aver davvero vissuto... 

 

 

Casa, 2 agosto 2007

 

Basta una piacevole chiacchierata e ti torna in mente un testo, parole che ti furono donate e che sono lì, appese al muro sopra la scrivania, a ricordare, di tanto in tanto, cosa è prioritario nella vita...

Il testo è troppo lungo da copiare qui, ma si può scaricare in formato Word.

Grazie ancora, cara Antonella, per aver condiviso con noi durante quella allegra colazione di un anno e mezzo fa...

il_barattolo_di_maionese_e_il_caff_.doc
Microsoft Word Dokument [23.0 KB]

Casa, 7 agosto 2007

 

Che bello rientrare qui e trovare segnali di fumo!

Grazie, un bacio alle persone cui voglio bene

 

Campo Imperatore, 14 agosto 2007

 

Quanta voglia di volare ha Striscia, il nostro aquilone...

 

 

27 agosto 2007

 

 

Ce l'ho fatta!!!

 

Incredibile! Ho completato i 33 livelli di Bloxorz!!!

Be', se sono riuscita a mandar giù nel buco nero anche il 33° mattoncino posso davvero buttar via tutto ciò che desidero, tutto ciò che non mi sta bene più! Evvai!

 

Un invito a tutti a provare...  può avere davvero funzione catartica e valenza metaforica... bastano volontà, un po' di calcolo e tenacia, come nei momenti faticosi dell'esistenza, quando liberarsi di un mattone diventa necessità vitale...

 

 

clicca sul link per giocare subito...

 

Bloxorz

 Roma, 6 ottobre 2007

 

 

Buon Compleanno Antonello!

50 Auguri a mio fratello!!!

 

30 ottobre 2007

 

Si ricomincia...

Sensazione strana: dopo tanto correre, dopo tanto affanno, le tensioni, la paura di fallire, le difficoltà a tratti apparse insormontabili, scontri e discussioni, mesi di attesa e preparativi interminabili, dopo tutto, ora, la quiete...

Tutto trascorso, tutto già solo un ricordo, felice ricordo di un successo insperato, chiaro messaggio di quanto le cose possano essere sempre migliori di come le si immaginino...

 

Serena leggerezza, nei rapporti ritrovati, negli equilibri ristabiliti, nei sorrisi rinnovati, nelle collaborazioni inattese... che buffo come tutti si ritrovino accanto a te quando le cose vanno per il meglio...ma va bene , va benissimo così, apprezziamo e registriamo il successo: per ora è tornato il sorriso mattutino, il risveglio sereno... ora resta la sottile gioiosa speranza di giorni perfino felici...

 

 

 

16 novembre 2007

 

Primi fiocchi di neve si mescolano timidamente alle gocce di pioggia, il freddo invernale comincia a farsi sentire...

E' ora di accendere il camino, qualche buccia d'arancia tra le fiamme per profumare la cucina, odori d'infanzia, serena percezione di un tempo presente nel quale si rinnovano piccoli riti lontani e recenti, qualcosa di mio da trasmettere ai giorni futuri...

E' il momento ideale per una tazza di cioccolata:  oramai in balìa di aromi di un personale passato, non potrà mancare un pizzico di cannella...   non sarà lo "squaglio" memorabile di Zi' Umberte, ma andrà benone lo stesso...

 

 

3 dicembre 2007

 

Un foglio, una matita, e un sogno tenuto ben nascosto in un cassetto: a volte è parso di scorgere un piccolo lembo ma lesta la mano lo ha riposto spingendolo ancor più in fondo. Poi una sera pensi, e ripensi, e parole, ricordi, brevi frasi, immagini, alberelli, disegni tracciati a matita spuntano senza far rumore, ma sono lì, spingono affinché tu possa farne tratti sul foglio, tracce di te, di un sogno lontano e rinchiuso.

Perché?  Nessuna ambizione, né un diversivo, forse è arrivato il tempo di provare, o forse pensi di non avere più così tanto tempo per i tuoi sogni.

 

Uno di questi giorni prenderò in mano quella matita,

è già lì vicino al foglio...

 

 

16 dicembre 2007

Oh the weather outside is frightful
But the fire is so delightful
And since we've no place to go
Let it snow, let it snow, let it snow

It doesn't show signs of stopping
And I've brought some corn for popping
The lights are turned way down low
Let is snow, let it snow, let it snow

 

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Roma, 25 dicembre 2007

 

Felice e sereno Natale a tutti!

 

Roma, presepe nella Basilica di San Paolo fuori le mura Roma, presepe nella Basilica di San Paolo fuori le mura

 

27 gennaio 2008

 

 

A volte capita una giornata no

a volte, a dire il vero, capitano tante giornate no

a volte, se proprio vogliamo esser precisi, capitano intere settimane no...

 

va be', cantiamoci su...

 

Spread A Little Happiness

Even when the darkest clouds are in the sky
You mustn't sigh and you mustn't cry
Spread a little happiness as you go by
Please try

What's the use of worrying and feeling blue
When days are long keep on smiling through
Spread a little happiness till dreams come true

Surely you'll be wise to make the best of every blues day
Don't you realize you'll find next Monday or next Tuesday
Your golden shoes day

Even when the darkest clouds are in the sky
You mustn't sigh and you mustn't cry
Spread a little happiness as you go by

I've got a creed for every need
So easy that it must succeed
I'll set it down for you to read
So please, take heed
Keep out the gloom
Let in the sun
That's my advice for everyone
It's only once we pass this way
So day by day

Even when the darkest clouds are in the sky
You mustn't sigh and you mustn't cry
Spread a little happiness as you go by
Please try

What's the use of worrying and feeling blue
When days are long keep on smiling through
Spread a little happiness till dreams come true


solo un piccolo assaggio...

28 gennaio 2008

 

Solite chiacchiere in riunione, lieve fremito su una mano, una scossa leggera e incurante tra le parole, poi la sorpresa di altri: una piccola coccinella su di me procede quieta tra le pieghe della maglia, non vuole riprendere il volo, la guido nella discesa sul foglio dei progetti, esita, soffio, finalmente vola, pare poco convinta... sorrisi, immediata relazione con la buona sorte, battute, ipotesi di una probabile cecità, sorrisi... grazie coccinella

 

14 febbraio 2008

 

Una cartolina con gli auguri per un "Happy Valentine's day", una bimba che tira il filo del suo aquilone, si solleva da terra, riesce quasi a volare seguendo il suo aquilone...

 

Buffo come alcune immagini ritornino casualmente nella nostra vita a scandire momenti, affetti, emozioni... immagini che apparentemente non hanno, non possono avere, tra loro alcuna correlazione, eppure casualmente compaiono e ricompaiono - ora una foto in montagna, ora un bigliettino in un Bacio Perugina, ora un gioco al mare, ora un libro, ora una cartolina augurale da una terra lontana - con il loro seguito di sorrisi, battute condivise, riflessioni sulla fatalità, sul caso...

ma sarà poi tutto davvero un caso?

 

Buon San Valentino - festa, peraltro, a cui non avevo mai creduto né tenuto -  a tutte le persone che si vogliono bene e che mi vogliono bene

 

Grazie Tuula per il bellissimo e azzeccato pensiero!

 

4 luglio 2008

 

Torno a scrivere dopo lungo tempo, eppure è già quasi un anno che queste pagine hanno preso forma e dimensioni, riempite di immagini e pensieri, frammenti del mio mondo...

 

Mi balzano in mete usuali frasi banali..."quante cose sono accadute"... "quante cose sono cambiate" ... "quanti momenti vissuti e non vissuti" ... "quanti sogni lasciati indietro"...

 

Evito, è vita, la prendiamo così, finchè c'è...

Buona estate, anzi, Buona seconda estate

 

 

 

 

Campo Imperatore (Aq) - 12 agosto 2008

 

E' passato un anno e noi siamo ancora qui:

stesso posto, stesso paesaggio, stesso vento, stesso gioco, stesse corse...

 

Quest'anno accanto a Striscia c'è un altro aquilone in volo: è Laila che, passando per la Turchia, è giunta a noi dalla lontana Finlandia, dono di Tuula ...

 

 

Campo Imperatore - Panorama di zio Antonello Campo Imperatore - Panorama di zio Antonello

 

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Casa, 17 agosto 2008

 

Una notte insonne, caldo, pensieri tortuosi e tormentati, zanzare, borbottio dello stomaco affamato... gli ingredienti ci sono tutti per sentire ansia e nervoso crescere velocemente...

 

E invece basta poco per scoprire il lato positivo, anche stavolta, come sempre:

 

un po' d'aria al balcone, fuori così per caso con una barretta di cereali da sgranocchiare, e davanti agli occhi appare la meravigliosa luna piena che tramonta dietro il Gran Sasso...

Wow! Che fortuna essere sveglie all'alba stamattina!

 

Casa, 6 settembre 2008

 

Ancora una estate che volge al termine...

Il caldo, a dire il vero, è ancora asfissiante, ma il lavoro oramai ripreso, i pensieri che si dirigono verso i prossimi doveri, le ultime ore al mare trascorse fra i pochi ombrelloni rimasti con la consapevolezza che siamo alle battute finali, stanno lentamente proiettando la mente verso la nuova stagione...

 

Ripenso ai due mesi appena trascorsi, ai giorni vissuti all'insegna dell'imperativo: "ogni occasione è quella buona per rilassarsi!", ai tempi rallentati e distesi che tanto mi sono congeniali, ai percorsi condotti verso equilibri da ristabilire, e rifletto... qual è l'immagine che sceglierei tra tutte quelle fermate da uno scatto per ricordare questa estate 2008?

 

Non ho dubbi: non può essere che questa...

Roma, Giardino degli aranci, 30 luglio 2008 Roma, Giardino degli aranci, 30 luglio 2008

... e ancora...

 

Il libro di questa mia estate:

Daniel Pennac, Diario di scuola

 

Il libro di Ludo:

Daniel Pennac, L'occhio del lupo

 

La colonna sonora:

- K. Volans, White man sleeps (performed by The Kronos Quartet) - grazie Antone'...

- Sergio Cammariere, E mi troverai; Malgrado poi; Tutto quello che un uomo; L'amore non si spiega; Non mi lasciare qui; Sorella mia ... ecc ecc ecc

- Philip Glass, The poet acts

- Philip Glass & The Kronos Quartet, Mishima I movimento; Dr Van Helsing & Dracula

- Sting & Antonio Carlos Jobim, How insensitive

- Sting, Moonlight

- Stefano Bollani, E lucean le stelle

- Ludovico Einaudi, Divenire

 

I brani di Ludo:

- Eugenio Finardi, Favola; Extraterrestre

 

I luoghi di Ludo:

- Il Planetario di Roma

- Campo Imperatore (Aq)

 

Il passatempo prediletto:

Le interminabili partite a racchettoni al mare...

 

Il piatto dell'estate:

La pasta di Zio Antonello con funghi e pancetta

 

Il piacere ritrovato:

La granita alla menta

 

I momenti indimenticabili:

- Ludo che cantava "Favola" al concerto di Eugenio Finardi

- Le chiacchierate con Simona...ahhh, i tempi perduti della nostra adolescenza!!!

- L'accoppiata arrosticini & aquiloni a Campo Imperatore (il rito estivo...)

- La festa degli gnomi nel bosco di Pian delle Mele (Ch)

- Il concerto di Ennio Morricone

- Il balletto "Il lago dei cigni"

I fiori di LudoI fiori di Ludo

Casa, 7 settembre 2008

 

Semplicemente ascoltando una canzone...

 

...più facile è cogliere un fiore
ma più difficile è coltivare
questo giardino lasciato alle cure
del sole finché pioverà...

 

 

Sergio Cammariere, Non mi lasciare qui 

 

Casa, 23 novembre 2008

 

E' bellissimo scoprire che il trascorrere del tempo non offusca ricordi e affetti...

Bellissimo ritrovarsi con i vecchi amici dell'adolescenza, quelli che oramai sono sparsi per il mondo, ognuno con la propria vita, i propri affanni, la propria storia, ma che pure condividono i tuoi stessi ricordi...

Ritrovarsi a parlare come se il tempo non fosse passato, come se giusto ieri ci si fosse salutati all'ingresso del giardino comunale... rincontrarsi lungo il Corso e salutarsi con maggiore enfasi, dimenticando di essere diventati nel frattempo adulti, con il bisogno di confermare l'affetto e la porzione di vita condivisa; o chiacchierare tramite un pc come se non fossero trascorsi appena 23 o 24 anni dall'ultima volta che ci si è visti...

Bello come le emozioni, i ricordi e gli affetti non abbiano età, vincoli o limiti geografici e almeno per un po' dimenticare gli affanni quotidiani e riscoprirsi spensierati e divertiti come da ragazzini...

Eh sì, è il caso di dirlo: grazie Facebook!

 

 

Roma, 25 dicembre 2008

 

Felice e sereno Natale ai miei cari, agli amici e a tutte le persone  che conosco, a quelle che non conosco e a quelle che la vita mi porterà a conoscere...

 

Scalinata di trinità dei Monti, foto di Ludo Scalinata di trinità dei Monti, foto di Ludo

Roma, 30 dicembre 2008

 

“Circo Massimo, prossima fermata Colosseo. Circo Massimo, next stop Colosseo”.

Una voce oramai familiare, il timbro indifferente e distante, sembra in sintonia con il monotono movimento sussultorio della vettura che procede rapida nella sua corsa.

Come ogni volta mi soffermo su tutti i viaggiatori che condividono silenziosamente con me questo tratto di tunnel; come ogni volta mi chiedo quali storie si celino dietro i loro volti. Come una pellicola mi ritrovo a ripercorrere nella mente tanti momenti di questo anno appena trascorso, immagini in successione, un rapido bilancio, ma un bilancio in perdita: uno fra i peggiori anni della mia vita…

Penso alle volte in cui mi sono lamentata di delusioni e dispiaceri, di eventi che nel 2008 hanno caratterizzato e condizionato così tanto, inaspettatamente, la mia esistenza, e mi chiedo quanti, fra gli anonimi volti nel mio stesso vagone, hanno avuto nel corso dell’anno pensieri cupi come i miei… quanti avranno gioito per brevi e intensi attimi di felicità e quanti hanno versato lacrime pensando di non farcela... quanti hanno salutato il sole nascente come speranza per un futuro migliore e quanti vivono ancora nel buio…

Mi sento egoista, presuntuosa: come posso pensare di essere solo io il centro di questo mio universo, un universo senza centro, in cui non sono che una briciola che rotola.

Stazione Termini, si cambia linea, di corsa per le scale mobili, tra corpi anonimi senza sembianze né espressioni. Altro vagone, stesso movimento, molta più calca, voci straniere, mi diverto a cercare di comprendere frammenti di frasi tra inglesi, il pensiero corre alle aspirazioni di ragazza, quando sognavo un lavoro decisamente diverso, tra viaggi, libri, parole…altri bilanci, se in perdita stavolta non saprei dire, la riflessione sarebbe troppo complessa, non è il momento tra i tanti visi sconosciuti e distanti che mi circondano e mi distraggono.

La fisarmonica di un ragazzetto in cerca di monete suona ancora una volta ‘Oh bella ciao’.

Un giovane fa moine a una bimba di colore che ride nel passeggino stipato tra le gambe serrate dei passeggeri: come farà a divertirsi tra tutta questa confusione, in un misto di odori, voci, rumori, in cui lei pur trova il suo spazio vitale e gioioso? Sarà un segno?

La mia mania per immagini simboliche e chiavi interpretative mi suggerisce di leggere in quest’ultima immagine prima della mia fermata un segno per me, chiaro tentativo di crarmi appigli lì dove non ce ne sono: ma sì, sarà così, anche nel caos più completo si può trovare un motivo per un sorriso da condividere perfino nei posti più impensati, perfino con chi non si conosce, e leggervi dentro una ragione per considerare la vita più bella.

Mi chiedo se questo tentativo di pseudo-ottimismo abbia un senso, ma non c’è tempo per la risposta: Spagna, la metro si ferma, devo scendere.

 

Casa, 15 giugno 2009

 

La mia quercia sta di nuovo male. Che sia un caso che anch'io non funziono più?

 

Casa, 20 giugno 2009

 

Senso di estraneità, distanza, lontananza. Il suono monotono e monocorde del ventilatore, uno stanco tg il sottofondo dimenticato, ricordi che ballano al suono di melodie che tornano prepotenti nonostante chili di gomme per cancellare.
Il lento annoiato vagare in questo mare
di siti e spazi virtuali per non stendersi a dormire, per non permettere ai sogni di riaffacciarsi dispettosi, per obliare pensieri inutili e molesti.

Guardi l'orologio procedere lento ma non ti muovi, attendi in silenzio e continui a vagare dando seguito a un bisogno da sempre tuo, anche ora.
Il bisogno di fissare in forma di parole ciò che forma non ha, di sistemare una dopo l'altra lettere silenziose che descrivano un silenzio ambìto, cercato, illusorio.

Parole come terapia, parole per pensieri in cerca di definizioni, o per ricordi che fuggono da vecchie definizioni, che cercano il modo per un tuffo in mare
con un sasso al collo così che non possano più riemergere nella memoria.
E invece tornano, basta poco e son di nuovo lì: un nome, una parola, un profumo, un oggetto, pezzi di te di cui ti vuoi disfare ma sono parte del tuo essere e dei tuoi pensieri quotidiani, del tuo stare bene e del tuo stare male.
Pensi: se li blocco su un foglio, di carta o virtuale, li fisso e non si muovono più, restano lì e finalmente li allontano... illusioni.
Servono solo a tediare chi legge e non può comprendere, tempo perso per scrittore e lettori.
Parole di illusione destinate a deludere, a lasciar tracce di ciò che invece vorresti far sparire, segnali dei tuoi pensieri più nascosti che cercano di emergere quanto più tu vorresti vederli svanire.
Parole di malinconia in una mesta serata mossa solo dall'aria del ventilatore.

Domani sarà diverso, torni a correre e lasci indietro i ricordi, fingendo di non averne, con quella maschera di ilarità e serenità che ami mostrare al mondo, ma stasera no, non è possibile.
L'orologio continua il suo lento procedere silenzioso come le parole cui decidi di non dare più voce: basta terapia, illusoria anche quella, è ora di affrontare i temuti sogni.